Glottologi e cavalli
| Pubblicato su: | Il Regno, anno I, fasc. 30, p. 4 | ||
| Data: | 19 giugno 1904 |

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È la prima volta che in Italia, e crediamo anche fuori, un'accademia ha reso d'un tratto celebre qualcuno. Lo strano fatto è accaduto ai venerabili Lincei e la fenice scoperta è stato il prof. Trombetti, ieri professore di latino in provincia e oggi, a quanto pare, glottologo di primissima qualità. Le accademie, che in generale finiscono col rassegnarsi a chiamare nel loro seno gli uomini illustri, questa volta, con una lettera, un premio e una relazione ne hanno reso illustre uno. Il fatto appare così meraviglioso che valeva la pena di ricordarlo.
E ne valeva la pena anche per un'altra ragione, che questo improvviso scaturire di un altro sapiente dall'oscurità e dalla bassezza del nostro popolo dimostra come l'Italia abbia ancora nel suo strato profondo dell'energia, della volontà e del desiderio di grandezza, tutte cose che ci fanno moltissimo piacere.
In questi giorni non c'è stata che l'ombra di un ironico contrasto: mentre il prof. Trombetti intascava le 10000 lire dei Lincei, il cavallo The Oak ne vinceva a Milano 100,000. Il primo con una vita di stenti, l'altro con un metro e mezzo di vantaggio. Il pubblico italiano s'è compiaciuto assai delle due cose, con questa sola differenza: che è andato a San Siro e non leggerà i Nessi genealogici delle lingue. Un dottore costa sempre meno di un equino, anche quando è vivo.
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